Paura e morti in un attacco a Cracovia dove un uomo armato ha ucciso e ferito tante persone nella piazza del Mercato.
Una sparatoria nel cuore di Cracovia ha provocato almeno sei morti e 15 feriti, tra cui due agenti di polizia. L’attacco è avvenuto nella piazza del Mercato, dove un giovane vestito con abiti in stile militare ha aperto il fuoco contro la folla utilizzando un’arma lunga, probabilmente un fucile semiautomatico AR-15, la cui tipologia deve ancora essere confermata.

Attacco Cracovia: cosa è successo
L’aggressore, cittadino polacco, avrebbe agito da solo. Secondo le prime informazioni, sarebbe affascinato dalle ideologie di estrema destra. La polizia è intervenuta dando vita a uno scontro a fuoco: gli agenti hanno sparato contro il sospettato, che ha risposto ai colpi prima di essere ferito e arrestato. Le sue condizioni sono gravi. Dopo il fermo, è stato trasferito in un ospedale della città.
La dinamica dell’inseguimento è stata ricostruita anche da un fotoreporter dell’agenzia Pap presente sul posto. L’uomo avrebbe cercato di sottrarsi alla polizia utilizzando la propria automobile, finendo però per scontrarsi con un’auto bianca all’incrocio con via Dietla. Una volta sceso dal veicolo, avrebbe aperto il fuoco contro gli agenti che lo stavano inseguendo, innescando la reazione delle forze dell’ordine.
Nell’automobile del sospettato gli investigatori hanno trovato una notevole quantità di armi da fuoco e munizioni, come confermato dalla portavoce della polizia locale Katarzyna Cisło.
La vicenda ha assunto contorni ancora più drammatici dopo il ritrovamento di tre cadaveri nell’abitazione dell’aggressore. Si tratta del padre, 53 anni, della madre, 52, e della sorella, 20. Le vittime presentavano ferite da arma da fuoco e sarebbero morte proprio a causa di quelle lesioni. A riferirlo è stato il portavoce della polizia Andrzej Fijolek a TVN24. Il primo ministro Donald Tusk aveva già parlato del possibile coinvolgimento di familiari.
Durante l’attacco erano presenti anche 34 studenti italiani provenienti da Albano Laziale, accompagnati da tre adulti. Nessuno di loro è rimasto ferito.
La vicinanza alla Polonia: anche Meloni interviene
Numerosi i messaggi di solidarietà internazionale. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito l’accaduto un crimine sconvolgente, mentre Ursula von der Leyen ha espresso la vicinanza dell’Europa alla Polonia. La premier Giorgia Meloni ha condannato quello che ha definito un “vile e inaccettabile atto di violenza”. “Esprimo profondo dolore e le mie più sentite condoglianze alla Polonia per il vile e inaccettabile atto di violenza che ha colpito la città di Cracovia. Il mio pensiero, e quello del Governo italiano, va alle famiglie delle vittime innocenti, ai feriti, ai quali auguro una pronta e totale guarigione, e all’intero popolo polacco. Difenderemo sempre la nostra sicurezza e la nostra libertà contro ogni forma di terrore e violenza”, è stato il messaggio completo della Premier italiana.